mentre vi divertite a far rimbalzare video inutili, eventi catastrofici, cibi e amenità varie nei canali sociali io, dalla mia postazione computer, avverto solo necessità primarie: sonno, acqua e onion rings surgelate del lidl.
l’unica cosa che mi tiene sveglia è il rumore dello sbriciolamento chipsteriano (grazie omino dei distributori) prodotto dalle mie potenti fauci.
ho effettuato un altro trasloco, verso un’abitazione che dista meno di 500 m sia dall’ultima che dalla penultima in cui ho abitato. se mi domandate com’è, io vi chiedo se avete presente la casa di dorothy del mago di oz quando atterra nella discarica, perchè ora sembra proprio la discarica.
domani dovremmo suonare a Genova, ma a gesoo non piacciamo
e secondo me lui è uno di quelli che ha scritto su youtube che sono una puttana
non aggiorno da un casino e non posso nemmeno dire “zii sono viva eh” perchè questo blog è un inutile orpello con cui veicolo fastidio ulteriore rispetto a quello che vi arreca già la mia persona, online e dopo il terzo cocktail.
sono tornata 2 giorni fa dal mio soggiorno londinese. un negrofriggipolli mi ha ospitato nel suo negozio e insieme abbiamo pasteggiato, impanando e poi friggendo le dita dei suoi consanguinei, spacciandole (ma anche no) per chicken wings. è durata 2 settimane ed ora dovrei fare una liposuzione, tenere da parte il grasso aspirato e farmici friggere dentro come gesù e poi mandargli una cartolina di ringraziamento.
posso dire quello che voglio, tanto i 35 gradi all’ombra dell’agosto milanese (qualcuno in più dentro casa) convertiranno qualsiasi sproloquio nell’ innocente frutto di un disturbo delirante. the summer is magic.
vado a limonare con il ventilatore, anzi no, mi do una botta in testa sperando di perdere la memoria cosi posso riguardarmi tutta la filmografia di seth rogen come fosse la prima volta.
i frutti del mio piano dello stupro sono fin TROPPO maturi: tanto fumo e poco arrosto. e anche se l’arrosto non è abbondante e tenero come vorrei, tutto sommato non mi lamento perchè il fumo spacca.
sabato la prima esibizione di CANE! non poteva essere più rappresentativa della potenza di rimanere senza mutande ( rosa ) da essersi concretizzata nell’atto dello svenire nei pressi di pertugi umidi e sifilitici con le palle fredde e gonfie: ad un certo punto il dottor red balls si è dovuto togliere la maschera da porco per riporre cautamente i genitali nella custodia del charleston e sparire nella foschia alcolica.
la degna conclusione di una gloriosa performance con un pubblico di prestigio.
questo è un blog di merda, che viene riempito quando la mia esistenza è agli apici della più totale bassezza e nullafacenza, quando il bar è chiuso o non so in che progetto consuntivare. per iniziare un post mi limito a compilare il form “QuickPress”, situato in alto a destra nella pagina principale del backoffice di wordpress, nel senso che non mi faccio neanche lo sbatti di andare sotto la sezione post e fare add new.
non me la sto menano, dico solo che è abbastanza scialla come situa questa qua.
mi preoccupa la carenza di contenuti dei blog tenuti da pseudo coetanei ( ovvero persone che hanno dai 2 ai 10 anni in più di me ) giornalisti wannabe (ogni volta che si usa questo termine accostato alla parola web una chiara zecchetto muore): si parla solo musica di merda, sborra, froci, droga e figa con le scarpe da ginnastica. i toni sono un pò riooot senza alcuna ragione di esserlo ed il registro alla “ROCCIA CI SI BECCA IN PLAZA” fa una potentissima sega anche ai NoTimeFor. altrimenti c’è la satira politica alla Spinoza che ogni tanto ci becca solo per la legge dei grandi numeri.
grazie a (porco)dio io ho scelto l ‘inglorioso mestiere della muratrice dei computer, che mi permette di sbattermene abbastanza di quello che mi succede intorno, cassa dritta: analizzo, astraggo e giù di calce. ma (porco)cristo, voi altri fatevelo qualche sbatti. Mi sono rotta il cazzo della frittata di gag su Berlusconi- dei soliti 3 gruppi che urlano e registrano i dischi al cesso- di tips su come curare l’herpes genitale con rimedi casalinghi. Vi prego, fatemi leggere qualcosa di diverso, cambiate topic, così a ruota lo cambio anch’io.
Ok ora ho solo 3 minuti per arrivare al dunque: IO-Cane e Brundo-Cane (sembra una bestemmia ma è qualcosa di molto peggio) ci siamo imbarcati in un progetto musicale di merda. Aspettatevi una buona dose di stupidità e patetismo: canzoni registrate al cesso, herpes genitali, le battute su berlusconi ve le risparmiamo, in compenso non so suonare.
lorenzo aka lokenzo è un nostro amico di piacenza, una bella persona, come noi.
oramai va per i 30 e quest’estate ha abbandonato l’abitazione genitoriale per andare a vivere in un quadrilocale con un feticista che ascolta musica reggae e si spara un sacco di bombe.
la sua abitazione non ha mai beneficiato di pulizie domestiche, opere di disinfezione o derattizzazione e per terra c’è la moquette. fa schifo, ma vi assicuro che l’oscurità perenne (a causa dei bioritmi trans-ilvanici degli inquilini la casa prende vita nelle ore notturne ) e i residui di fumo afgano aleggianti tra le mura permeate di vizio e perversione distolgono l’attenzione dalle siringhe insidiate nella tappezzeria.
il frequentatore abituale è un’ombra che nelle gelide notti piacentine erra alla volta del panettiere di fiducia, in disperata fuga dalla routine o dalla fidanzata-mostro. qui entra in gioco il fortu, solito stazionare nei pressi del mulino bosoni, che, come un monaco medievale, dispensa ospitalità ai proseliti invitandoli nella sua abbazia della perdizione, in cambio di qualche bottiglia di moretti da 666.
una volta al sicuro dalle barbarie della civiltà, i viandanti sono condotti nel refettorio ove b.,intento a brasare, dispensa calore fisico e freddezza morale.
le discussioni vertono su temi d’attualità quali l’odio razziale, la musica satanica suonata con le chitarre elettriche e le peculirità del gentil sesso: la lassità morale e l’esemplare abilità nel rompere i coglioni. di conseguenza, generalmente si risolvono in un compatto coro recitante: “al rogo! al rogo!” per ricordare la classificazione di quest’ultime tra gli ospiti indesiderati (a meno che non siano senza mutande).
all’albeggiare la lunga ed operosa nottata è chiusa e gli erranti vengono accompagnati nella foresteria o invitati a levarsi dal cazzo, a seconda della fase di ciclo mestruale in cui si trova il fortu.
ho fatto un sacco di cose a caso oggi, tra cui comprare un synth. deve ancora arrivare, dunque dovete pazientare per le foto dall’alto con sotto il tastierino.
mentre facevo la spesa al Penny Market, mi chiedevo se i negri smetteranno mai di puzzare e quanto poco senso abbia che ci laviamo anche noi.
uno si sforza di autorealizzarsi nella propria mediocrità aka diventare indipendente ( economicamente, le altre sono seghe mentali ) e una volta arrivato si rende conto che tanto valeva rimanere una larva. Se non hai le carte giuste tipo una laurea in fellatio o sei un giusto con le conoscenze o, ancora, puoi permetterti di essere foraggiato dai tuoi ad infinitum, devi prendere quello che arriva e generalmente è una merda noiosa. quindi sei fermo ad uno step più alto del marciapiede (anche se a volte ti capita la cantina): di positivo c’è che ora ti pagano per spararti a bomba il nuovo dei get up kids scaricato fresco fresco da mediafire ( vediamo quanto ci metterete a bloccarmi anche lui, merde! ) e che puoi piegare il tuo intero stipendio nell’acquisto di un ippopotamo meccanico o aggiornare il tuo blog di merda.
insomma spero che questo investimento (il synth, non l’ippopotamo, purtroppo ) + del sano jogging ( o delle potentissime anfe ) mi facciano fare delle grandissime scorpacciate di carne tenera accompagnate da possenti calici di alcol denaturato, gratis. inoltre mi auspico che le spirochete della sifilide raggiungano quanto prima il cervello così mi diverto come una pazza.
un giorno farò un aggiornamento serio, giurin giurello.
ciao zii.
MUNIICIPAL WASTE (17/12/2010) AND MAYHEM (18/12/2010)
After two months spent hanging out with poofs and dykes, I decide it’s time to give my masculinity a good kick and do something virile, hoping to grow my penis and balls back. So on Friday I put on my ugliest pair of shoes and venture in the snow to go to Islington and see one of my favourite bands of the last half-decade: Slayer… errrr… sorry I meant Municipal Waste. The Venue is an O2 academy and, as per brand requirements, it sucks and everything is overpriced; 3.19 (.19?? What does it even mean? for fuck’s sake…) pounds booking fee, 2 pounds for the cloakroom and 4 pounds for a CAN of Red Stripe. Excellent.
The venue is reasonably packed and, since I’m fashionably late (8:20 can be regarded as late in a Nation that has dinner at 5:30 and calls dinner tea), the two opening acts have already played. The audience is pretty much what I expected: a good representation of pissed up metalheads, moshing in the silence in groups of 4 or 5 and summoning the band by chanting the magic words “Municipal Waste is gonna fuck you up!”, quite a lot of unsightly, crested, factory-made English punks, sporting their spikes, bleach washed jeans and random patches, the hardcore kids with their black flag tattoos and me, with my black flag tattoo. I’m quite disappointed by the lack of emo/brutal/scenesters (which are also a big part of MW’s following), because in them I placed my only hope for some decent looking pussy, but it’s all for the best, tonight I’ve gotta focus on sweat, tattoos, beer, long hair, fat and pimples.
With a lovely Christmassy introduction the boys get on stage, I’m really happy to notice that they haven’t changed a bit despite their constantly growing success. Ryan Waste, with his MW AX signature guitar, backwards hat and fatso beard looks like Diembag Darrel and Silent Bob had a child together (yes dear bear-loving readers, thank me for this image, you can now start touching yourself), he cracks a few beer jokes and takes some sips of his own while Land and Phil proceed taking their tops off. Tony Foresta makes his entrance jumping and dancing like a special child with man-boobs, then he grabs the mike and shouts: “Circle Pit!” and the party starts! I obviously don’t remember the succession of the songs but they play all my favourites from Hazardous Mutation and The Art of Partying, a medley from Waste Them All that warms my heart and, obviously, some, but not too many, tunes from the latest Massive Aggressive. The crowd goes crazy and it’s all moshing, slamming, jumping, diving, and circle pitting, it’s a triumph of elbows and knees, dents and bruises; my favourite character is this man in his fifties who’s there with his two kids and he keeps jumping around and making a mess everywhere he goes, and, when all covered in sweat like a bristled warthog that’s just been feasting on his own waste, he attempts to perform some crowd-surfing I can literally feel the embarrassment gleaming through his sons’ eyes reach my heart and grow inside me. I show them my sympathy with a shrug and a courtesy smile.
Well, MW is a natural calamity capable of reducing every place to ashes, and when they call that last song that goes more or less like “tu pa pa! Some say I drink too much…” you know… THAT ONE! And when that chorus explodes, you know THAT CHORUS I feel a wave of power and emotion overtaking my entire body and my eyes and my pants start wetting, this is honestly the best anthem since… I don’t know… “Kill, Kill, Kill the hippies”. I’m still shaking and in awe when they come back for the encore, that includes The Art of Partying, but unfortunately not Angel of Death from their third album Reign in Blood.
It’s 9:45. So I have all the time to take my train home, mix all the Christmas dinner’s leftover drinks in a cocktail that I like to call “White Nigger”, have wank on the couch and fall asleep with my pants halfway down like a drunken beluga whale.
Unfortunately no one is here to enjoy this attractive view.
non c’è niente di meglio di un elettroencefalogramma piatto per tornare alla ribalta con un nuovo post.
i wavves mi fan cagare. un bambinetto che canta canzonette e ci aggiunge la variabile suoni-scrausi per attirare l’attenzione dei più gay -tra cui la sottoscritta- riuscendoci alla grande: lo-frocio. un giusto.
sono in ufficio con i capelli putridi e i brividini da alcol, mentre a casa una biosfera di lieviti sta popolando il tappeto zuppo di birra da 2 lire che ho fatto cadere ieri sera mentre disquisivo animatamente di fisica quantistica con i miei illustri ospiti.
per rispettare gli oneri dettati dal colorito della mia cute diversamente candida, oggi mi sono recata al lavoro lanciando maledizioni a tutti quelli che ieri sera erano intelligenti quanto me e stamattina hanno estratto una zampa dal loro croccantissimo piumone per farmi ciao-ciao. anzi, mi piacerebbe, visto che si sono limitati a sbavarmi sulla federa lasciandomi una tanto simpatica quanto fetida sindone etilica sul copri materasso. the same old story.
in realtà cose nuove ne avrei da dirvi, ma sarebbe troppo banale rompere 2 mesi di silenzio con qualcosa che non avete già sentito. dunque ciao.
ok che mi mangerei anche mia nonna con la maionese, ok che mi stanno sulle palle i salutisti ma la criminalizzazione contro le povere multinazionali, in particolare quelle produttrici di questo ben di dio è da mangia erba bigotti.
cotanto astio è stato riesumato e rinvigorito da un articolo postato su facebook da vice frociozine italia e qui linkato.
le solite fandonie, come quelle storie delle 13enni che vendevano le unghie ai pedofili: storie palesemente inventate perchè gli hipster non avranno mai l’onore di intervistare persone così fighe.
premetto, la tesi che esporrò per screditare l’articolo sopra citato non sarà supportata da prove alcune semplicemente perchè non ho lo sbatty di cercarle, come loro.
vi chiedo:
a) McDonald’s, una multinazionale gigatronica, non avrà forse degli sbirri dobermann frikkettoni attaccati al culo? il ristorante “dallo zio” imbrecanato chissà dove forse no.
b) la carne separata meccanicamente è una cosa studiata dalla scienza e dalla tecnica e qui documentata, come non si può voler bene alle cose studiate dalla scienza?
c) come non si può voler bene agli hamburger che costano 50 centesimi? ( a Milano l’offerta è valida nei punti vendita di Stazione Centrale e Pta Romana, che io sappia )
d) ai froci piacciono un sacco i ciccioni pelosi e gli piacerà anche quella cremosa poltiglia di carogna color caramella.
ci sono 100 modi per morire e l’infarto è quello più gustoso.
Mi sono svegliato col cervello in shuffle stamattina, sarà che non dormivo da essere umano da circa tre settimane, che gioia; in realtà questo era ieri mattina. Ieri ho fatto amicizia con delle volpi, come nella canzone dei Millencolin, solo che mie erano volpi vere e non mezzi di locomozione, animali simpatici le volpi, particolarmente cari a Lace Zio. Ho fame e sto seriamente temendo per la mia integrità, dopo oltre dieci giorni spesi ad abusare di me stesso, domani pomeriggio farò ritorno a Glasgow per svuotare il mio adorato appartamento prima del trasloco e lavorare 15 ore al giorno fino a giovedì quando ripartirò alla volta di Berlino per ricongiungermi con il Cane e lo Zio per completare l’opera di sputtanamento del cervello e della dignità. Finalmente il 25 Agosto me ne torno a Piacenza/Milano dove rimarrò fino ad Ottobre nascondendomi in casa come amo fare, assaporando occasionalmente le amenità portate in dono dalle ricette™ del Cane. Questo post brilla per inutilità, ma tanto siete sfigati voi che leggete.
Non ce la faccio più ma devo farmela passare, perché il sovra citato domani è diventato oggi e mi trovo sull’orrendo bus che trasporta la mia carcassa verso Glasgow, lentamente e mollemente, come nelle illustrazioni dei carri peste. Ovviamente fortuna ha voluto che da parte a me si sia seduto un hippie crostoso corredato di tamburello del cazzo attaccato allo zaino, birkenstock, laidi rasta (lo so che si chiamano dreadlocks, ma per me quella merda lì sono e rimangono rasta) che ondeggiano viscidamente ad ogni sobbalzo o curva ed un’invidiabile puzza corporea. Una sorca mai, eh Gesù? Devi sempre prenderti gioco di me. In questo momento ho varie necessità: fame, cacca, sonno, freddo, ma il bisogno più impellente è quello di masturbarmi; quando sono in questo stato di noia la sega diventa per me un’esigenza primaria, ma non saprei bene come espletare questa funzione. Il cesso è fuori discussione, mi ci vedo a tenere chiusa la porta con una mano e menarmelo con l’altra cercando di mantenermi in equilibrio all’interno di un veicolo in movimento, tralatro è un casino perchè come è noto quando ti seghi in piedi spingi sulle punte e questo di certo non semplifica le cose. Potrei farlo da ninja, di nascosto, coprendomi con la giacca, ma si presentano altri tre problemi: a- dove sborro? b- sto hippie francese del cazzo mi rovina la poesia c- sono abbastanza certo che la masturbazione in pubblico sia considerata un reato piuttosto grave qui nel Regno Unito, inoltre dopo a me piace fumare e non potrei, così mi si leva metà della soddisfazione. Tocca rinunciare.
Una persona saggia mi ha suggerito un time freeze, purtroppo al momento sono sprovvisto della tecnologia, quindi continuo a parlare con la persona saggia di forme e rumori di leviataniche vagine e della nobile arte dello steccaggio del cazzo. Ora purtroppo la persona saggia mi deve salutare per dedicarsi a ben più appaganti e sudaticce attività, mi mancherà.
…non c’è scopare. aveva ragione il maestro – al massimo quel robino verde poteva essere il dildo personale di luke skywalker, comandato telepaticamente.
la mia esistenza è un puzzle i cui tasselli vengono da scatole diverse e non combaciano, ma sono sapientemente incastrati tra loro a forza di bestemmie. cogliere il significato del singolo pezzo è difficile, ma se si guarda l’immagine nel complesso non si capisce veramente una minchia: è TUTTO SBAGLIATO.
la mia condanna è la mia virtù: mi tuffo col paraocchi in tutto quello che faccio, lo consumo con la foga con cui un cane si slappa degli escrementi ma a tanto così dalla fine vedo una farfalla e l’entusiasmo scema. parto in quarta verso l’infinito ed oltre. ciò che mi resta è l’aleggiare nel cervelletto di un pseudoconcetto iperuranico a cui non riesco ad associare un’esperienza concreta e finita: aka ho iniziato filosofia, ma ho sfanculato tutto ben lungi dall’ottenere uno straccio di laurea. questo per citare la più banale delle casistiche, così capite anche voi microcefali.
sono veramente una bomba, se non uno non mi conosce: tuttologia au go go. potrei fare la escort in qualsiasi settore, se il volume delle mie tette fosse uguale a quello del mio culo e viceversa.
il problema sovviene quando arriva il momento dell’accertamento enciclopedico, lì son cazzi.
grazie a dio questa superficialità che vi fa tanto schifo, mi forma: se non fosse che ho ancora la forza di cogliere questi slanci, sarei una larva apatica.
risparmiatemi di entrare nel dettaglio, non ho nessuna intenzione di stilare un eleco puntato dei campi in cui amo cimentare la mia ignoranza; se fate un minimo sforzo potete arrivarci da soli – forse.
non ho certo un’autocoscienza laser, ma se non altro me ne rendo conto di quanto faccio schifo: il problema siete voi, che focalizzate su un punto e concentrate i vostri sforzi al conseguimento di un obiettivo fantasma ( in gergo passione o se va bene lavoro), la cui posizione è determinata dall’ascissa della costanza fratto l’ordinata del volume del cervelletto + k, i soldi dei vostri genitori.
detto ciò, stasera parto per berlino, con lo zio e brundo. la scelta della meta è stata determinata dalla presenza di uno sfruttatore di alieni con la sindrome di progeria, che si esibirà domani al magnet club. e dalla prolattina.
siggail.
C’è un negro che decide di iscriversi all’università, dunque si reca persso gli uffici della sede della facoltà per conferire con il direttore il quale domanda:
- lei che ramo prende?
e il negro risponde:
- perchè a me il banco non me lo danno?
Forza, che si aprano le danze! Ora affannatevi a cercare su google da quale film, con il cui titolo tutti vi riempite la bocca e che citate come punta di diamante della vostra personale cineteca, è tratta la suddetta.
I took a nap and I’ve woken up confused, with a lot of needs, clashing needs, inescapable needs, crawling all along my spine and up to the cerbellum; fuck I’m bored.
I want to shower and shave but I don’t actually want to get out of bed
I want a girlfriend to take care of me, no in fact I don’t
I want this flat to be clean and empty and I don’t want to do my laundry
I want a blow job, now!
I want to be a better person and work harder, gather some will together and stop procrastinating because I’ve been staring at this translation for over two days without writing a single word, I don’t want to work
I want a shitload of money to buy guitars and dusty furniture
I want to time travel and never be 25 again
I want to throw up all this sashimi that’s been swimming in my stomach since last night, the fucking fish have probably come back to life and started throwing parties and screwing each other all around my guts
I want redemption and stop drinking
I want a beer
I want a maid, a fat latina maid
I want to be Ben Weasel
I want to have an original thought once in a while
I want some purpose
I want to be famous
I want this sense of overwhelming worthlessness, uselessness, emptiness and guilt that it’s been growing inside me to go once and for all, no wait I think it’s just the fish
I want to cum on you
I want to be 10” taller and 3” longer
I want some new clothes, clothes that don’t suck, clothes I won’t wear
I want to see the Dwarves
I want to die twice, get high and like fuck you (*)
I want to have something better to do than writing this stupid post
I want to learn how to play piano so when people ask me: can you play piano? I can say: Yes
I want to eat more fish, I really do, even if it’d probably imply me dying in excruciating pain, or maybe I’ll just turn into a super Kaiju creature half man and half tuna and I’ll go out drinking with Gamera, Namego and the lot
I want to buy some X-ray specs so I can see through your clothes
I want to scratch the inner side of my butt cheek. I’ve just done it, it feels good
I want to waste your time and I’m succeeding
I guess I’ll just keep rolling in the bed until something happens.
To increase the audience span of the unique display of wisdom and beauty which is Bored Youth, Magda asked me (read ordered) to post a few entries in a language capable of appealing to a broader spectrum, so I can humiliate myself in the whole wide world, and since she is the “the mind behind the rap” (a quotation that only the coolest cats, from this point forth referred to as Zii, will be able to get) I have accepted.
Thus instead of working, here I am bringing the good news and updating my OkCupid profile, another canine suggestion that is going to cost me as much money as neurons, thank god at this point dignity is completely out of the equation because it has already been consumed throughout the years and there is no preoccupation left in that respect.
Well that’s it; it was just to let you know that we are going to take over the world.