Mi sono svegliato col cervello in shuffle stamattina, sarà che non dormivo da essere umano da circa tre settimane, che gioia; in realtà questo era ieri mattina. Ieri ho fatto amicizia con delle volpi, come nella canzone dei Millencolin, solo che mie erano volpi vere e non mezzi di locomozione, animali simpatici le volpi, particolarmente cari a Lace Zio. Ho fame e sto seriamente temendo per la mia integrità, dopo oltre dieci giorni spesi ad abusare di me stesso, domani pomeriggio farò ritorno a Glasgow per svuotare il mio adorato appartamento prima del trasloco e lavorare 15 ore al giorno fino a giovedì quando ripartirò alla volta di Berlino per ricongiungermi con il Cane e lo Zio per completare l’opera di sputtanamento del cervello e della dignità. Finalmente il 25 Agosto me ne torno a Piacenza/Milano dove rimarrò fino ad Ottobre nascondendomi in casa come amo fare, assaporando occasionalmente le amenità portate in dono dalle ricette™ del Cane. Questo post brilla per inutilità, ma tanto siete sfigati voi che leggete.
Non ce la faccio più ma devo farmela passare, perché il sovra citato domani è diventato oggi e mi trovo sull’orrendo bus che trasporta la mia carcassa verso Glasgow, lentamente e mollemente, come nelle illustrazioni dei carri peste. Ovviamente fortuna ha voluto che da parte a me si sia seduto un hippie crostoso corredato di tamburello del cazzo attaccato allo zaino, birkenstock, laidi rasta (lo so che si chiamano dreadlocks, ma per me quella merda lì sono e rimangono rasta) che ondeggiano viscidamente ad ogni sobbalzo o curva ed un’invidiabile puzza corporea. Una sorca mai, eh Gesù? Devi sempre prenderti gioco di me. In questo momento ho varie necessità: fame, cacca, sonno, freddo, ma il bisogno più impellente è quello di masturbarmi; quando sono in questo stato di noia la sega diventa per me un’esigenza primaria, ma non saprei bene come espletare questa funzione. Il cesso è fuori discussione, mi ci vedo a tenere chiusa la porta con una mano e menarmelo con l’altra cercando di mantenermi in equilibrio all’interno di un veicolo in movimento, tralatro è un casino perchè come è noto quando ti seghi in piedi spingi sulle punte e questo di certo non semplifica le cose. Potrei farlo da ninja, di nascosto, coprendomi con la giacca, ma si presentano altri tre problemi: a- dove sborro? b- sto hippie francese del cazzo mi rovina la poesia c- sono abbastanza certo che la masturbazione in pubblico sia considerata un reato piuttosto grave qui nel Regno Unito, inoltre dopo a me piace fumare e non potrei, così mi si leva metà della soddisfazione. Tocca rinunciare.
Una persona saggia mi ha suggerito un time freeze, purtroppo al momento sono sprovvisto della tecnologia, quindi continuo a parlare con la persona saggia di forme e rumori di leviataniche vagine e della nobile arte dello steccaggio del cazzo. Ora purtroppo la persona saggia mi deve salutare per dedicarsi a ben più appaganti e sudaticce attività, mi mancherà.
…non c’è scopare. aveva ragione il maestro – al massimo quel robino verde poteva essere il dildo personale di luke skywalker, comandato telepaticamente.
la mia esistenza è un puzzle i cui tasselli vengono da scatole diverse e non combaciano, ma sono sapientemente incastrati tra loro a forza di bestemmie. cogliere il significato del singolo pezzo è difficile, ma se si guarda l’immagine nel complesso non si capisce veramente una minchia: è TUTTO SBAGLIATO.
la mia condanna è la mia virtù: mi tuffo col paraocchi in tutto quello che faccio, lo consumo con la foga con cui un cane si slappa degli escrementi ma a tanto così dalla fine vedo una farfalla e l’entusiasmo scema. parto in quarta verso l’infinito ed oltre. ciò che mi resta è l’aleggiare nel cervelletto di un pseudoconcetto iperuranico a cui non riesco ad associare un’esperienza concreta e finita: aka ho iniziato filosofia, ma ho sfanculato tutto ben lungi dall’ottenere uno straccio di laurea. questo per citare la più banale delle casistiche, così capite anche voi microcefali.
sono veramente una bomba, se non uno non mi conosce: tuttologia au go go. potrei fare la escort in qualsiasi settore, se il volume delle mie tette fosse uguale a quello del mio culo e viceversa.
il problema sovviene quando arriva il momento dell’accertamento enciclopedico, lì son cazzi.
grazie a dio questa superficialità che vi fa tanto schifo, mi forma: se non fosse che ho ancora la forza di cogliere questi slanci, sarei una larva apatica.
risparmiatemi di entrare nel dettaglio, non ho nessuna intenzione di stilare un eleco puntato dei campi in cui amo cimentare la mia ignoranza; se fate un minimo sforzo potete arrivarci da soli – forse.
non ho certo un’autocoscienza laser, ma se non altro me ne rendo conto di quanto faccio schifo: il problema siete voi, che focalizzate su un punto e concentrate i vostri sforzi al conseguimento di un obiettivo fantasma ( in gergo passione o se va bene lavoro), la cui posizione è determinata dall’ascissa della costanza fratto l’ordinata del volume del cervelletto + k, i soldi dei vostri genitori.
detto ciò, stasera parto per berlino, con lo zio e brundo. la scelta della meta è stata determinata dalla presenza di uno sfruttatore di alieni con la sindrome di progeria, che si esibirà domani al magnet club. e dalla prolattina.
siggail.
C’è un negro che decide di iscriversi all’università, dunque si reca persso gli uffici della sede della facoltà per conferire con il direttore il quale domanda:
- lei che ramo prende?
e il negro risponde:
- perchè a me il banco non me lo danno?
Forza, che si aprano le danze! Ora affannatevi a cercare su google da quale film, con il cui titolo tutti vi riempite la bocca e che citate come punta di diamante della vostra personale cineteca, è tratta la suddetta.
I took a nap and I’ve woken up confused, with a lot of needs, clashing needs, inescapable needs, crawling all along my spine and up to the cerbellum; fuck I’m bored.
I want to shower and shave but I don’t actually want to get out of bed
I want a girlfriend to take care of me, no in fact I don’t
I want this flat to be clean and empty and I don’t want to do my laundry
I want a blow job, now!
I want to be a better person and work harder, gather some will together and stop procrastinating because I’ve been staring at this translation for over two days without writing a single word, I don’t want to work
I want a shitload of money to buy guitars and dusty furniture
I want to time travel and never be 25 again
I want to throw up all this sashimi that’s been swimming in my stomach since last night, the fucking fish have probably come back to life and started throwing parties and screwing each other all around my guts
I want redemption and stop drinking
I want a beer
I want a maid, a fat latina maid
I want to be Ben Weasel
I want to have an original thought once in a while
I want some purpose
I want to be famous
I want this sense of overwhelming worthlessness, uselessness, emptiness and guilt that it’s been growing inside me to go once and for all, no wait I think it’s just the fish
I want to cum on you
I want to be 10” taller and 3” longer
I want some new clothes, clothes that don’t suck, clothes I won’t wear
I want to see the Dwarves
I want to die twice, get high and like fuck you (*)
I want to have something better to do than writing this stupid post
I want to learn how to play piano so when people ask me: can you play piano? I can say: Yes
I want to eat more fish, I really do, even if it’d probably imply me dying in excruciating pain, or maybe I’ll just turn into a super Kaiju creature half man and half tuna and I’ll go out drinking with Gamera, Namego and the lot
I want to buy some X-ray specs so I can see through your clothes
I want to scratch the inner side of my butt cheek. I’ve just done it, it feels good
I want to waste your time and I’m succeeding
I guess I’ll just keep rolling in the bed until something happens.
To increase the audience span of the unique display of wisdom and beauty which is Bored Youth, Magda asked me (read ordered) to post a few entries in a language capable of appealing to a broader spectrum, so I can humiliate myself in the whole wide world, and since she is the “the mind behind the rap” (a quotation that only the coolest cats, from this point forth referred to as Zii, will be able to get) I have accepted.
Thus instead of working, here I am bringing the good news and updating my OkCupid profile, another canine suggestion that is going to cost me as much money as neurons, thank god at this point dignity is completely out of the equation because it has already been consumed throughout the years and there is no preoccupation left in that respect.
Well that’s it; it was just to let you know that we are going to take over the world.
occhi neri ed averla in testa la domenica mattina, cantavano i miei amati billy boy, io invece invece me ne sto ancora qui ad aspettarla la mia meritata razione di calci sui denti che mi rispedisca da dove sono venuto una volta per tutte; un po’ di botte in realtà me le sono prese di recente, ma non abbastanza.
Nel frattempo, mentre siedo solo nel sordido loculo che squatto insieme alla mia buona compagna di stanza Jessica Rizzo aka Ramona sento provenire suoni di dramma dalla camera attigua, abitata da una dolce coppietta;
Lui: fuck off, I’ve said fuck off, leave me alone
Lei: cut it for fuck’s sakes, fucking crybaby, I am sorry
Lui: fuck off, I don’t want to talk to you, you’re dead to me, fucking die!
Lei: lacrime
Lui: (sbatte la porta) sod off!
Sento la tipa singhiozzare un po’ e mi chiedo se dovrei fare qualcosa, è pure discretamente figa, magari dovrei lasciare la porta aperta a metà, in modo da farle capire che se le servissero due pacche sulla schiena e due botte di cazzo chiodo-scaccia-chiodo io sono disposizione.
Però se poi salisse il suo uomo e ci beccasse?
Già mi odia perché la mia presenza nella casa non era prevista.
Potrebbe ammazzarmi?
Non mi pare il tipo da nascondere una pistola sotto il materasso, ma non si sa mai, senza contare che esistono altri 100 modi per ammazzare una persona senza pistola, specie se l’altra persona è una fighetta indifesa come me. Chissà se le mie urla di dolore giungerebbero in tempo agli altri inquilini in modo da permettere loro di giungere in mio soccorso; sempre che non si tratti di un piano collettivo per eliminarmi, non mi pare che nessuno mi voglia troppo bene qua.
Oppure, l’energumeno potrebbe avventarsi direttamente sulla ragazza per darle una meritata scarica di ceffoni (in fondo è lei la troia che c’entra il sottoscritto? Ho solo offerto un po’ di conforto ad una ragazza in difficoltà, è lei che va punita!) ed io potrei dileguarmi dalla finestra, tanto non è troppo alto qua, ce la farei. Atterrare come un ninja senza pantaloni nella via sottostante, sotto lo sguardo stupito ed ammirato del vicinato e sparire nel crepuscolo alla volta di nuove avventure nascondendomi il volto con un cappuccio nero. Wow, che charme! L’affascinante supereroe senza braghe di cui tutti parlano che ripara i torti sentimentali consolando pulzelle maltrattate dai fidanzati, quale nobile animo, quali alte gesta, tutti canteranno delle mie imprese, tutti plaudiranno il mio nome!
perché tutti gli stereotipi di persona disgustosa barra disadattata sono dei fighi, costantemente circondati da genitali e io, che sono veramente cinica, grassa ed apatica non vengo sfiorata neanche da un handicappato con un guanto da palombaro? non gliene frega proprio a nessuno di scuotere il mio guscio di odio, rancore e riluttanza, come si fa con le uova di Pasqua per capire se dentro c’è il peluches di Bugs Bunny.
fottetevi.
PRETENDO DEGLI APPREZZAMENTI GRATUITI, BRUTTI IDIOTI, CIO’ CHE AVRETE IN CAMBIO SARANNO SPUTTANAMENTO E PUBBLICO SCHERNO.
devo smetterla di leggere graphic novel autobiografiche, poi finisco sempre a scopare con un pezzo di carta e piango come un frocio castrato. Tomine ti amo e me fotto se ce l’hai piccolo, anzi ti stimo perchè le tue menomazioni le hai messe nero su bianco, come brundo e lo zio, ma a differenza loro ne sei uscito vincitore.
tomine_shortcomings
ah, dimenticavo. se avete da ridire sul fatto che di concreto – tipo quello che faccio durante il giorno o nel week end- non vi racconto mai niente è perchè non vado certo a raccogliere le margherite al parco o a bere la spuma da california becheri. non possiedo i mocassini ( ahimè ) e non posto le foto di gnu iorc.
nel week end non mi scateno come una pazza ma collasso nella mia squallida tana con l’ausilio della chimica.
in compenso davanti al mc donald’s di 24 maggio oggi c’era un tossico collassato, ignorato dalla folla, ma assistito da un altro tossico che urlava “io e il mio amico stiamo morendo” facendosi il segno della croce. supportiamo gesù cristo, l’ultima delle barzellette.
loro li ho fotografati chiaramente.
ho il torcicollo da tre fottutissimi giorni. e questo è quanto il mio fisico da ottantenne mi ha regalato in risposta al ribassarsi della temperatura di due miseri gradi.
lavoro, come una negra nei campi di cotone.
oltre a girare sotto il sole in agosto ( per me i mesi dopo maggio sono concettualmente tutti agosto ), sono costretta a portare un cardigan invernale sulle spalle, con le maniche avvolte intorno al collo, perchè i cinesi dietro casa hanno deciso che non è più la stagione dei foulard e alle 19 vi sfido ad avventurarvi alla ricerca di un negozio che li vende.
dovreste morire tutti, voi e i vostri lavori da fighe.
a ottobre e novembre vado un paio di week end a londra, brundo da metà settembre si trasferisce là e squattargli la casa è cosa buona e giusta: per lui, per me e ancora di più per ryanair.
non so più che cazzo dirvi, conduco un’esistenza abbastanza mediocre, come avrete inteso.
oggi ho risolto un bug in tempi record sulla home di corriere e ci sono riuscita solo perchè avevo già lavorato su quei codici e sapevo non ne sarebbe uscito niente di buono. sempre il solito procrastinare: perchè fare una cosa oggi quando forse non te la chiederanno domani?
avrei dovuto prenderlo qualche anno fa.
se non l’avessi ancora capito, per tua fortuna, ora mi trovo in una fase di stallo, di disinteresse verso l’intero creato – non oso immaginare in cosa possa sfociare questa latenza (animali? piante? nani? ) ma non è ancora il momento di preoccuparsene.
te lo dico perché ci tengo a precisare che effettivamente potevo uscirti peggio: dopo di me non ci sono solo i tossici che fanno le marchette in stazione per una dose, come mi hai detto l’altro giorno, ma ci sono anche i miei amici.
sarà colpa di chernobyl, sarà la vostra educazione del cazzo o l’ennesima barzelletta di gesù cristo, ma giusto per scaricare il barile, padri e madri, avete incubato dei mostri.
anzi, l’aggettivo giusto è deviati e questa deviazione si manifesta sotto forma di abuso. un’esagerazione a tutto tondo, una fame esagerata di cose vive, morte, liquide, solide, da inalare, da trangugiare con affanno ed angustia, che prima ti saziano e poi ti uccidono. ti sembra di aver capito tutto ma non sai un cazzo. e vice versa.
i miei amici fanno schifo. ognuno di essi ha messo la lingua in cavità vietate dalla sua natura.
sono egoisti ed antipatici, ma mi fanno ridere.
per ogni mostruosità che commetterò, loro faranno altrettanto, se non di meglio ( dunque peggio ). e ricadremo tutti sui nostri errori, all’infinito.
ecco, ho detto una cazzata, magari l’aids ce l’ho veramente.
rimanendo in tema, la Triade io+brundo+zio è lieta di annunciarvi la meta delle prossime vaccanze. spero facciate tesoro delle informazioni che sto per fornirvi, evitando che i vostri soggiorni di piacere coincidano con i nostri piani del male.
chiaramente l’idea l’ho lanciata io, che sono quella dei tre che ci sta più dentro, una figa, non potete capire.
comunque, andiamo a berlino a vedere i capi degli zii ( parimerito col cappello di Jack Parow ): i Die Antwoord ( che sono tipo il 20 agosto ).
abbiamo prenotato una stanza da tre, per tre persone, dunque se sei una puttana ti preghiamo di unirti al gruppo e di portare anche il cane, il nonno e la tartaruga marina perchè non vogliamo rischiare di soggiornare in un ambiente confortevole e pulito.
come l’anno scorso, che nel letto di samantha c’era il sangue, una lesbica ha drogato guido, lo zio ha limonato i maschi e io, che odio le piscine, facevo l’idromassaggio coi negri. brundo si è scopato una volpe.
squirto pensando al negozio dei new era e a dj hi-tek. frocia che non sono altro.
Oggi io, lo zio e brundo abbiamo deciso che il lavoro della vita è fare il fottografo, ovvero farsi immortalare per gag mentre ci si fanno succhiare i genitali dalle ragazzine, si mette il cazzo in luoghi ameni, si fanno foto inutili e offensive nei contronti di sè stessi e degli altri, possibilmente da ubriachi.
A questo pro lo zio mi ha suggerito di andare a vedere l’album delle nostre vacanze a londra dell’anno scorso:
brundo al trans world house
camicia di poz
pisciarsi addosso in tram
il pollo fritto del sud ( chiuso )
FINE
adesso, mentre sono seduta sulla mia morbita ( per davvero ) tavoletta del water, mi sta arrivando anche un’altra lesione sul fatto che si potrebbe noleggiare un furgone, tirar su le ubriache e scoparle. il bang bus, per l’appunto.
ho trascurato questo blog a causa di quest’altro, perchè gli animali dotati di corazza sono gli unici in grado di sopravvivere ad una guerra nucleare.
se fossi una persona intelligente, avresti già capito tutto, ma la statistica dice che non lo sei, per cui ti spiego come mai quell’altro blog è più importante di questo.
una volta che hai capito che gli insetti corazzati sono il futuro è ovvio che ti metti a studiare un piano per la conquista del mondo in cui c’entrano gli artropodi e i molluschi.
procediamo: che phylum preferisco? entrambi. così te la cavi sia in acqua che sulla terra ferma.
personalmente l’acqua mi fa schifo, mi lavo malvolentieri e ho paura dei bacini artificiali ma ho iniziato lo stesso coi molluschi perchè me li hanno regalati e anche se fanno schifo, il portafogli pieno è più bello di un insetto carino. e poi? che me ne faccio? secondo te vengo a rivelarti il mio piano? no. ti darò solo informazioni imprecise e fuorvianti, ma nessuno ti può dire di meglio per cui ti conviene leggere ed accontentarti.
gli animali li allevi per studiarli e il fulcro dell’investigazione è la corazza.
in base agli esiti della ricerca decidi se sviluppare un sistema corazzato personale, trapiantare il tuo cervello nel corpo dell’animale o optare per la simbiosi.
sinceramente preferisco la seconda. creare una nuova specie di molluschi giganti, che possano contenere il mio cervello ( oddio, non cosi giganti quindi ) è una sfida che mi ha sempre intrigato.
una volta che anche tu sei protetto da un guscio, per combattere hai bisogno di alleati.
se ti consideri carismatico puoi sperare di reclutare nel tuo esercito i molluschi e gli insetti che già popolano il pianeta ( e credimi, sono tanti, molti più dei cinesi ). altrimenti devi allevare il tuo esercito personale, clonando un esemplare creato in laboratorio a partire da un individuo valoroso ed impavido, depotenziato ed addomesticato ( come i cloni di star wars ).
a questo punto elabora un piano di attacco ed uno di difesa, per soggiogare al tuo impero i sopravvissuti alla catastrofe nucleare, sconfiggere o difenderti da chiunque abbia attuato un altro piano di conquista del mondo.
ok. direi che son stata fin troppo prolissa, e ti ho rivelato cose che non meritavi di sapere, quindi ti auguro una morte lenta e dolorosa, possibilmente inflitta dalla mia mano, pardon, zampa.
chiudo con una celebre citazione che calza a pennello con il tema del post: Size matters not. Judge me by my size do you?
tra i giovani milanesi vanno di moda dei blog che alla fine sono dei fotolog con un layout più stiloso di fotolog.net, dove non si mettono le foto del proprio gatto ma delle foto un pochino più stilose prese a caso da altri blog stilosi. quando è citata la fonte non si sa mai se sia la fonte o la fonte, della fonte, della fonte.
per lo più sono foto lo-fi, di quelle che non hanno bisogno di didascalia, ma vanno solo guardate chiudendo gli occhi, lasciandosi suggestionare dall’immediatezza del messaggio il cui significato è filtrato dall’esperienza e plasmato dall’immaginario soggettivo. MAVAFFANCULO!
ecco, ora immaginatemi borbottare come un’anziana di 23 anni che traendo avventate e giuste conclusioni sulla pigrizia e la pochezza dei giovani d’oggi, scuote la testa.
come i vecchi, affetti da demenza senile, critico la mia stessa (beh non proprio le stessa ) pigrizia e pochezza.
produrre contenuti è proprio uno sbattimento, io vi capisco:
prendere la macchina fotografica,
uscire,
sperare di trovare qualche soggetto interessante da immortalare,
sperare che non piova,
portare a sviluppare i rullini,
aspettare,
sperare che non perdano i negativi,
photoshoppare,
sperare che non si impalli il mac
il tutto per fare una foto sgranata del proprio gatto più o meno uguale a quella che avrebbe fatto il vostro nokia che avete buttato quando papi vi ha comprato l’iphone per il compleanno.
faccio fatica solo a scriverlo.
perchè produrre nuovi contenuti quando c’è chi dice che copiare è un’arte e le citazioni giuste fanno così figo?
quelle che fate voi, sono le stesse cose che faccio io, solo che i vostri stereotipi fanno schifo, ma i miei lo fanno ancora di più, dunque sono molto più figa.
per l’ennesimo venerdi ho deciso di concludere la settimana nella magione genitoriale.
non vi è luogo più caro nei periodi riccio: qui posso tessere in serenità il bozzolo di aculei che mi preserva e protegge da spiacevoli ed irritanti interazioni con cose, femmine, femmine che emettono ultrasuoni, uomini, bambini.
poi a mio padre è arrivato il Mac e mi è stato assegnato il compito di rimpinguarlo di programmi. chiaramente in italiano, cosi da non poterne riciclare nemmeno mezzo dei miei e passare il sabato pomeriggio a cercare cose che finiscono per Z, in posti che finiscono per Z. buongiorno signor finanziere! olimpia, grazie! ( anche per le polpette ).
ho un pò di colloqui la settimana prossima e madre mi sta gentilmente lavando la giacca che ho sporcato con fluidi alieni mentre bevevo vodke. guardando starwars ho deciso che voglio fare la jedi, ma per ora mi limito ad abusare della dispensa genitoriale e a cercare una spada laser su ebay.